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Egyptian, un tessuto per tutte le stagioni
La stessa eleganza. Lo stesso tono di composta classicità che normalmente affiora nel repertorio laniero. Eppure, quella che Beste inaugura con la collezione autunno-inverno 2009-2010, è tutta un’altra storia. Cioè, è una storia fatta solo di cotone: finissimo, brillante, composto da fibre tre volte più sottili del cashmere, lussuose quanto possono esserlo soltanto quelle dell’esclusivo Makò egiziano. E’ la via che Beste ha tracciato per entrare nella parte più sacra del guardaroba maschile: quella fatta di abiti che la tradizione vuole in lana. Fresca, leggera, ma comunque in lana.Egyptian cerca di dimostrare l’esatto contrario. Ovvero, afferma con un certo grado di evidenza che il formale può fare anche a meno del vello ovino. Ovviamente a certe condizioni. Purché il materiale utilizzato abbia non solo i requisiti formali ed estetici necessari per interpretare il capo spalla maschile. Ma abbia anche certi, indispensabili elementi di comfort. Egyptian sembrerebbe averne in dosi robuste: i tessuti di questa famiglia, a differenza dei normali cotoni, non prendono pieghe grazie al particolare finissaggio che hanno subito. Inoltre, la loro struttura “doppia” consente di abbinare una naturale e ovvia traspirabilità – assai preziosa nella stagione calda – con una notevole capacità di isolamento termico e di coibenza. Tutto questo rende Egyptian un materiale adatto a coprire l’intero ciclo delle stagioni.




