Le Eccellenze
La vera storia di un’azienda tessile è scritta nei suoi prodotti: nell’evoluzione tecnica ed estetica dei materiali, nel progressivo affinamento delle mani, nel miglioramento delle performance, nella lunga serie di traguardi raggiunti anno dopo anno. Tutto questo, nel caso di Beste, è lo specchio di una struttura industriale che ha scelto il rinnovamento come stabile modalità di lavoro.
ottobre 2011
E’ stata la voglia di tracciare una via tutta italiana al denim. E’ stato il bisogno di recuperare un prodotto che viaggia a giri più lenti: lenti come i telai che ne intrecciano i fili. Ma soprattutto, è stata la volontà di incontrare un ambito di mercato capace di misurare la qualità di un prodotto a partire dall’integralità della sua storia: dalla filatura alla tessitura, dal finissaggio alla confezione. Ecco come è nata la piccola collezione di cimosati della Beste.
settembre 2011
La composizione è 100% cotone ma la mano è quella del cachemire migliore. Morbida, accattivante, con una punta di carattere che le fibre ovine non riescono mai ad avere. E’ il tecnocachemire: l’ultima innovazione dello stabilimento Beste, tirato fuori grazie alla riprogettazione di una macchina nata per altri scopi e con altre caratteristiche.
luglio 2011
Beste ha in mente la profondità cromatica del legno o della pelle quando decide di mettere a punto la tintura “decapata”. Sono strati di colore che si sovrappongono, ora sul cotone, ora sulla lana, per un risultato tridimensionale che regala ai capi un aspetto vissuto e ricco nello stesso momento.

settembre 2010
Non è solo per un fatto estetico che Beste sceglie di sposare una serie di tessuti – cotoni, lane ma anche nylon – con una sottile lamina di alluminio. Cambiano le mani, che si fanno più croccanti e plastiche. Cambia l’estetica grazie ai riflessi di un materiale che talvolta si rende visibile anche dall’esterno. Ma soprattutto si potenziano le performance, grazie a una lamina che assicura maggiore isolamento termico.
febbraio 2010
Il bisogno di sperimentare percorsi industriali sostenibili, ma anche la ricerca di nuovi aspetti estetici, spingono Beste a sviluppare un trattamento tintoriale a base di coloranti naturali. La brevità della paletta viene abbondantemente compensata da una serie di tonalità che hanno il fascino del pezzo unico e irripetibile.
settembre 2008
Beste rilegge il guardaroba maschile più formale e propone una famiglia di tessuti sviluppati a partire dal cotone tuttavia in grado di competere, per estetica, comfort e ingualcibilità, con le lane più pregiate. Tutto questo è possibile grazie al mako egiziano: prezioso, raro, la versione mediterranea del Sea Island caraibico.
ottobre 2007
Dal bisogno di tenere assieme innovazione e tradizione nasce lo sviluppo di una serie di tessuti a base di fibra di cipresso. L’aspetto finale non è troppo dissimile da quello dei materiali realizzati a partire dal lino o dal ramie. Ma la fragranza, sottile ma ancora percettibile, rimanda ai paesaggi e alla cultura toscana più tradizionale.
settembre 2007
La ricerca della qualità non può prescindere dalla fissazione di uno standard di riferimento. Beste ne fissa uno, condiviso da tutto il mercato, sviluppando una famiglia di tessuti a partire dalle fibre caraibiche del Sea Island cotton: sottili come neppure sa esserlo il cachemire migliore, luminose più della seta, lunghe per torsioni a volontà, consentono la creazione di una serie di tessuti che trovano un solo limite: l’esigua disponibilità della materia prima.
settembre 2007
Mentre nel settore tessile fanno breccia, su vasta scala, le istanze ecologiche e di sostenibilità, Beste sceglie di affrontare il tema con il massimo rigore possibile: azzera l’impatto dei processi tintoriali presentando una serie di tessuti realizzati a partire da fibre di cotone selezionate proprio sulla base del colore naturale. Non è più l’intervento umano a determinare il cromatismo ma il terreno stesso, attraverso i suoi minerali, a inclinare i fiocchi ora verso il rosso, ora verso il verde o l’arancio.
febbraio 2007
La ricerca non si muove solo nell’ambito delle fibre o delle strutture tessili ma anche sul fronte del finissaggio. In collaborazione con un centro di ricerca giapponese, Beste presenta un trattamento in grado di potenziare le performance dei tessuti. Grazie al finissaggio Algor, i tessuti diventano più impermeabili, più resistenti e, soprattutto, diventano un ambiente totalmente inospitale per qualsiasi genere di batterio. febbraio 2007 Le alchimie del piccolo, ovvero le ricerche condotte sulla scala dimensionale delle nanoparticelle, consentono a Beste di arricchire i tessuti con una serie di essenze naturali. I tessuti diventano multi-sensoriali: la normale esperienza tattile e visiva di un indumento si allarga a quella olfattiva.
giugno 2005
L’esercito napoleonico, in tempi di autarchia, la utilizzava come fibra base per le divise del suo esercito. Beste recupera l’ortica e la trasforma in un tessuto che, ai preziosi agganci con la tradizione locale, unisce notevoli qualità tecniche: fibra naturalmente cava, l’ortica consente di realizzare materiali leggeri, freschi e brillanti.

settembre 2004
Il tratto caratteristico del prodotto Beste è stato, fin dall’inizio, quello di estendere a qualsiasi fibra la cura che la tradizione tessile italiana ha solitamente riservato ai materiali più nobili. Il trattamento Cosmetico nasce come una sorta di ibridazione, ossia con la deposizione delle proteine della seta sui tessuti di cotone. Il risultato è una mano levigata, fluida, delicata come una crema per il corpo.
febbraio 1999
Dagli archivi di uno storico fornitore dell’esercito svizzero, nasce l’idea di proporre al mercato del lusso una famiglia di tessuti in cotone impermeabili per struttura, anziché per successivi finissaggi o manipolazioni. L’utilizzo di filati di altissima qualità, composti in trame dalla densità eccezionale, consentono la rilettura del tradizionale ventile inglese.