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Sea island, il cotone dei re si mette in giacca

Luminose come la seta, morbide come il cashmere, sottili come la sezione di un capello. E soprattutto lunghe. Lunghe talvolta più di sei centimetri. Molto più lunghe di tutte le sue sorelle di specie che crescono in Egitto, in Perù o in India, che in genere stentano ad andare oltre i 40 millimetri.Sono le fibre della varietà Sea island, la quintessenza del cotone.

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La sua massima espressione in natura. Conforto di principi, re e regine, che nella storia – a partire dal viaggio di Cristoforo Colombo – lo hanno usato per la biancheria e in generale per tutti quei capi che dovevano stare a contatto con la pelle. Ogni anno, nelle isole caraibiche, ne vengono raccolte non più di 80 tonnellate, rigorosamente a mano, per assicurare una qualità che comincia addirittura dalla selezione dei fiocchi. E prosegue nei processi successivi di filatura e tessitura. Non stupisce che Beste abbia deciso di costruire una famiglia di proposte sfruttando proprio le grandi proprietà di questo materiale. Casomai sorprende che abbia “osato” ammassarne le preziosissime fibre in un tessuto che per peso e densità di struttura è più adatto alle giacche e ai giacconi che alle tradizionali camicie.

 

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